Libri Green Economy

Libri Green Economy

La normativa europea (Direttiva 2009/28/CE) ha provveduto a fare chiarezza circa quali fonti siano effettivamente considerate rinnovabili, in modo da evitare classificazioni opinabili o poco scientifiche. La legge italiana ha recepito, attraverso il Decreto Legislativo 28 del 03/03/2011 i contenuti della Direttiva 2009/28/CE, compresa la parte relativa alle definizioni. A tutti gli effetti di legge quindi, anche in italia le fonti di energia rinnovabile sono: l’energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas. In questa pagina ho riportato una selezione dei migliori Libri sulle Energie Rinnovabili , che vi permettono di approfondire l’argomento. Cliccando sul relativo link verrete ridirezionati alla pagina di Amazon dove potrete perfezionare l’acquisto.

  • Le imprese della green economy. La via maestra per uscire dalla crisi.Green economy rapporto 2014
    L’attenzione della politica e di buona parte della classe dirigente italiana per la green economy è, quantomeno, discontinua. Se ne parla, va bene per qualche convegno, qualcuno addirittura la liquida con un’alzata di spalle, tanto comunque andremo a carbone e petrolio ancora per molto tempo... Come racconta "Le imprese della Green Economy", la realtà del nostro paese è molto differente. Sono infatti sempre di più le imprese che puntano con decisione in direzione del "green", elemento trasversale in grado di generare innovazione, di migliorare la competitività e di rilanciare l’occupazione. Lo dimostrano anche i dati raccolti nell’indagine sugli orientamenti degli imprenditori della green economy, condotta tra aprile e maggio del 2014 dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con le organizzazioni delle imprese del Consiglio nazionale della green economy e presentata in questo volume. L’indagine ha raggiunto un campione di 437 imprenditori, che gestiscono imprese che danno lavoro a più di 64.000 persone, e dimostra che chi "pensa verde" cresce, innova e assume, soprattutto donne e giovani.
  • La corsa della green economy. Come la rivoluzione verde sta cambiando il mondo
    A Stoccolma basta fare 300 passi per trovare una fermata del trasporto pubblico e se il tram non arriva entro 20 minuti si ha diritto a prendere il taxi gratis. La Sassonia è diventata la Solar Valley della Germania: produce il 20% delle celle fotovoltaiche mondiali. Nelle Marche è nata la casa a zero emissioni. In California i frigoriferi hanno battuto l’atomo: renderli più efficienti ha reso disponibile più elettricità di quella prodotta da un reattore nucleare. Vista dalla prospettiva della green economy la crisi fa meno paura. Anzi, per molti settori è il momento della riscossa. Entro dieci anni le fonti rinnovabili in Germania supereranno il settore automobilistico. In Cina, leader mondiale del solare, mezzo miliardo di persone utilizza l’energia pulita prodotta da piccoli impianti. Negli Stati Uniti quasi la metà della potenza elettrica installata negli ultimi due anni viene dal vento, in Europa nel 2009 le rinnovabili hanno fatto ancora meglio. È una svolta radicale: non più profitto contro benessere ma profitto dal benessere. Un nuovo modello di democrazia energetica in cui potere e vantaggi economici sono decentrati.
  • Nuova manifattura, green economy e politica industriale
    In questi anni c’è stata una forte riaffermazione del ruolo del mercato e, allo stesso tempo, la constatazione dei casi di fallimento del mercato e dei limiti che incontrano le politiche keynesiane. Oggi siamo tutti alla ricerca di una nuova via per affrontare la questione dello sviluppo, mentre perdura la crisi economica. La scelta può essere quella della Good Economy? Si discute quale possa essere il ruolo dello stato sociale e, contempora-neamente, quello delle politiche industriali. L’adozione del principio dell’equilibrio di bilancio, sancito dal Fiscal Compact e della riduzione del debito pubblico è difficile da coniugare con una scelta a favore della crescita. Ma non se ne può fare a meno. Allo stesso tempo, è diventato particolarmente evidente il disagio sociale, la questione della disoccupazione giovanile, della povertà e, in generale, delle disuguaglianze di reddito. Il volume intende mettere al centro dell’attenzione il tema della giustizia sociale come condizione per lo sviluppo e delle regole necessarie a stabilire un corretto rapporto tra la politica e il corpo sociale, in modo che, nel definire le politiche da tutti ritenute necessarie a favore della crescita, non venga mai trascurata la centralità del cittadino, sia a livello nazionale che europeo.

Se ritenete il contenuto di questa pagina utile cliccate sul pulsante "+1" e condividetelo come "Public".