Schede tecniche caldaie PENSOTTI
Schede tecniche caldaie PENSOTTI. La compilazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), della relazione tecnica ex Legge 10 e della Pratica ENEA richiede la conoscenza di dati tecnici non sempre facilmente reperibili, soprattutto nel caso di caldaie costruite nella seconda metà del 1900 o di aziende fallite. Per questo motivo ho iniziato a raccogliere e pubblicare, dal 2010, in questo sito e nei siti la-certificazione-energetica.net e preventivo-certificazione-energetica.com, schede tecniche di caldaie e manuali utente, liberamente scaricabili.
Le caldaie Pensotti sono state prodotte da un’azienda storica di Legnano, che ha avuto diverse evoluzioni nel corso di oltre un secolo. La Pensotti fu fondata nel 1908 da Andrea Pensotti a Legnano, inizialmente come fonderia e officina meccanica, per poi specializzarsi nella costruzione di caldaie, in particolare quelle di grande potenza per usi industriali, raffinerie, centrali termoelettriche e teleriscaldamento.
L’azienda ha avuto un ruolo di spicco nell’industria meccanica italiana per decenni. Tuttavia, come molte realtà del settore, ha attraversato periodi di crisi negli anni ’80. Dopo varie vicissitudini e cambi di proprietà (ad esempio la Sices S.p.A.), l’attività di produzione di caldaie di grande potenza è stata riorganizzata sotto il nome di Pensotti Fabbrica Caldaie di Legnano S.p.A. (FCL). Nonostante un periodo di crescita, anche questa nuova entità è entrata in crisi, portando infine al fallimento nel 2019.
Da questa pagina si possono scaricare le schede tecniche delle caldaie PENSOTTI che ho recuperato navigando su Internet o sul sito del produttore o attraverso dei sopralluoghi per la raccolta dati per la preparazione della Certificazione Energetica.
Nel caso in cui abbiate schede tecniche di caldaie prodotte da PENSOTTI non pubblicate nel sito, vi sarei grato se poteste inviarmele via posta elettronica (invia schede tecniche), al fine di permettere di costruire un database di schede tecniche sempre più importante. Vi chiedo anche di segnalarmi eventuali link non funzionanti (segnala link errato), che mi possono essere sfuggiti, in modo che possa correggere l’errore. Vi chiedo anche di segnalarmi eventuali produttori di caldaie che non sono stati inseriti.
ARSALIGNITE
Modello di caldaia risalente circa agli anni ’40, progettato durante l’epoca dell’Autarchia, pensato per l’utilizzo con lignite (carbone povero) e combustibili solidi. Bruciare carbone povero o lignite non era come bruciare l’antracite: aveva un potere calorifico inferiore, faceva molta più puzza, produceva fumi carichi di zolfo e lasciava enormi quantità di cenere. La caldaia aveva una camera di combustione e griglie studiate appositamente per ospitare grandi volumi di lignite, garantendo un afflusso d’aria adeguato per mantenere viva una fiamma che tendeva altrimenti a soffocare. Il carbone d’Arsa era tristemente noto per il suo altissimo contenuto di zolfo, che in combustione creava acidi altamente corrosivi. La componentistica in ghisa massiccia della Pensotti era una delle poche in grado di resistere a lungo a questo attacco chimico senza bucarsi.CERVINIA / CERVINIA PV
Caldaia a tiraggio naturale per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitariaCERVINIA B27
Caldaia a tiraggio naturale per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitariaCORVARA / CORVARA B
Caldaia a basamento in ghis per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitariaCRT
Caldaia murale a gas per riscaldamento (senza produzione di acqua calda sanitaria)G1-G3
Caldaie a gasG2n
Caldaia in ghisa a gas con bruciatore atmosferico particolamente indicata per impianti di riscaldamento centralizzatiG2n
Caldaia in ghisa a gas con bruciatore atmosferico particolamente indicata per impianti di riscaldamento centralizzatiG2n
Caldaia in ghisa a gas con bruciatore atmosferico particolamente indicata per impianti di riscaldamento centralizzatiPALNAFTA
La caldaia in ghisa Palnafta è stata prodotta principalmente tra gli anni ’50 e la fine degli anni ’60. Era progettata per funzionare a nafta pesante (o olio combustibile). La caratteristica fondamentale della Palnafta era la sua struttura ad elementi assemblabili in ghisa. Non era un monoblocco unico: la potenza della caldaia veniva dimensionata aggiungendo o togliendo elementi radianti a seconda del volume dell’edificio da riscaldare. Pur nascendo esplicitamente per la nafta pesante (il combustibile liquido più in voga all’epoca per i condomini), la camera di combustione molto ampia permetteva di bruciare facilmente anche combustibili solidi. Esistevano infatti varianti (o kit di conversione) che consentivano di farla funzionare a legna e carbone, rendendola molto versatile durante le crisi energetiche. Essendo modulare, le potenze variavano enormemente. Un modello medio-piccolo (ad esempio la serie z.i. a 7 elementi) sviluppava circa 27.000 kcal/h (equivalenti a poco più di 31 kW di potenza termica), adatta per una villa o un casale. Modelli con più elementi, pensati per i palazzi, superavano agilmente i 50-60 kW di resa. Essendo antecedente alle normative moderne sulle caldaie a tiraggio forzato, operava esclusivamente a tiraggio naturale tramite grandi canne fumarie in muratura. Il rendimento utile faticava a superare il 65-70% (contro il 98-105% di una moderna caldaia a condensazione). Gran parte del calore prodotto veniva letteralmente disperso su per il camino insieme ai fumi di scarico molto caldi.P1-P2-P3
Caldaia in ghisa a gasolio o gas soffiatoP1-P2-P3
Caldaia in ghisa a gasolio o gas soffiatoPalnafta
Caldaia in ghisa a nafta per acqua caldaR9
Caldaia in ghisa a gasolio o gas (serie R9)S1 18-50
Caldaia in ghisa a gasolio o gas soffiatoT
Caldaia in ghisa a gasolio o gas soffiato (serie T)Se ritenete il contenuto di questa pagina utile condividetelo sui vostri social preferiti. Vi ringrazio per l’aiuto.





